Tira di più..

.. una bella polemica che una bella recensione.

Di questo ne sono assolutamente convinta.
Perchè le polemiche vanno a stuzzicare quella vena un po' voyeur che c'è in noi, quel vedere cosa ha fatto tizio, cosa dice caio, quali altarini vengono svelati, quali innominabili segreti vedono la luce.

In genere su questo blog non mi pare che abbiate mai visto polemiche: non perchè non mi diverta a sguazzarci dentro o perchè non abbia niente da dire (io ho sempre qualcosa da dire, sappiatelo), ma perchè generalmente preferisco usare il mio tempo sul blog per parlare delle cose che mi piacciono, e questa è la stessa filosofia che applico anche alle recensioni che faccio. 
Non so se ci avete mai fatto caso, ma spesso qui vedete solo recensioni per lo più positive: perchè?
Non perchè qualunque cosa io acquisti sia necessariamente fantastica e meravigliosa (per quanto cerchi di informarmi sempre bene prima di comprare), di prodotti che non mi sono piaciuti per un motivo o per l'altro ne ho pure io ma, molto semplicemente, amo corredare le mie recensioni di parecchie foto esplicative e fare foto porta via tempo, scrivere porta via tempo, scrivere una recensione negativa ne porta via ancora di più dato che bisogna anche curare maggiormente la forma in modo da non esporsi a qualsivoglia problema legale; in più, anche una recensione negativa è comunque pubblicità (mai frase più vera: "Che se ne parli bene, che se ne parli male, purchè se ne parli"), e non mi va nè di far pubblicità a qualcosa che non trovo "meritevole", nè di sprecare il mio (poco) tempo libero parlando di cose che non mi piacciono.
Non so se questa mia posizione sia condivisibile, in ogni caso è quella che preferisco adottare.

E dopo questa "piccola" digressione (ve l'ho detto, no, che ho sempre qualcosa da dire?), torniamo in topic con il tema di questo post: le polemiche.
Iniziamo con una fresca fresca degli ultimi giorni: un'azienda che distribuisce prodotti di make up e non solo (volete i nomi? sì? e io ve lo dico, trattasi di Stock Make up) ha indetto un contest, un concorso tra 12 blogger; onestamente non so quali siano stati i criteri di scelta, credo si sia trattato solo delle "prime 12" che si proponevano.
Il contest consiste nel ricevere gratuitamente 2 prodotti, uno scelto dall'azienda e credo sia un profumo, mentre l'altro a scelta della blogger; entro il 17 novembre le blogger coinvolte dovranno fare la recensione dei prodotti ricevuti, e colei che avrà più visite all'articolo/al video, si aggiudicherà un buono da 50€ spendibile sul sito.
Ora, è successo che una blogger/youtube abbia scritto uno stato su FB in cui temeva l'ondata di spam che questo contest potrebbe potenzialmente generare, e per spam intendiamo status Fb e commenti a raffica in gruppi e blog altrui in cui si invita a visualizzare il tal post/video.
Il discorso è naturalmente degenerato, sono volati commenti tipo "vendute" alle partecipanti, qualcuna se l'è presa, qualcuna ha risposto.

Secondo me, tanto rumore per nulla.
A parte le condizioni del contest in cui comunque non vedo nulla di così scandaloso - a qualcuno servono davvero più di 2 settimane per capire com'è un profumo o un ombretto/rossetto?- il succo di tutto l'ambaradan non è nè la questione del "termine di consegna" e nemmeno la questione spam (se non altro perchè sono solo in 12, e quanto potranno mai spammare :P ), ma il solito vecchio discorso del ricevere prodotti aggratis dalle aziende, le famose collaborazioni.

Diciamolo: ricevere prodotti gratis E' BELLO E FA PIACERE.
A chiunque.
E questo a prescindere dal fatto che le cose una se le possa anche comprare da sola o no, i regali sono sempre graditi, punto.
In più, è gratificante, perchè ti fa sentire apprezzata.

Però non è tutto rose e fiori.
I dubbi vengono, e sono leciti.
Chi legge, in genere si chiede: ne parla bene perchè è davvero un prodotto valido, o perchè gliel'hanno regalato e quindi *deve* parlarne bene?
Questo, care lettrici, è un dubbio che dovete togliervi da sole: se seguite una persona con una certa assiduità,  dovreste anche essere in grado di rendervi conto se sta banfando oppure no.
Ad esempio, se un giorno doveste sentirmi tessere le lodi di Neve Cosmetics, sappiate che probabilmente vi starò scrivendo dalla mia nuova villa sulla spiaggia alle Bahamas, mentre il mio nuovo maggiordomo mi sta servendo un drink ghiacciato, il tutto generosamente offerto da Neve, s'intende XD

D'altro lato, il dubbio che potrebbe venire alla blogger che riceve i prodotti, è: ma se io adesso parlo male del prodotto X, poi questi non mi mandano più niente?
Lì, la linea da seguire sta alla coscienza e all'avidità, oserei dire, di ognuna.. un ruolo non trascurabile ce l'ha anche l'intelligenza dell'azienda.

Partiamo dall'intelligenza dell'azienda: se la recensione è negativa perchè dite "il prodotto Y fa davvero cagare", allora fanno pure bene a tagliare i ponti, se invece la recensione è negativa ma motivata e circostanziata, se in pratica è una critica *costruttiva* e non inutilmente *demolitiva*, e tagliano i ponti, allora dubitate pure dell'intelligenza di chi sta dall'altro lato, e chiedetevi se davvero volete collaborare con chi non è in grado di capire le critiche e vuole solo essere osannato (e, per inciso, pensava di comprarvi con qualche prodotto gratis).

Passiamo ora alla coscienza della singola blogger: chi lo fa con passione, perchè le piace e perchè si diverte, sa quanto tempo ci sta dietro a ogni singolo post e non va a giocarsi la faccia, la credibilità, per un rossetto in più, ma neanche per una fornitura di rossetti.
Perchè diciamolo, a parte pochissime fortunate che con il blog riescono a lavorarci e a guadagnarci qualcosa con tanto di contratto e retribuzione (tipo le "blogger ufficiali" Pupa, ad esempio), a tutte noi altre il blog non porta proprio niente a livello retributivo, anzi non so voi ma io da quando ho il blog spendo pure di più, e quello che ci resta è solo la nostra credibilità e attendibilità nei confronti di chi ci legge.

Parliamo infine all'avidità della blogger: ci sono ragazze che amano accumulare, avere roba. 
Molte blogger magari sono anche studentesse, e quindi con un budget spesso molto limitato.. oltre a ciò, siamo in un periodo storico difficile anche per chi un lavoro ce l'ha e, a maggior ragione, ricevere roba gratis fa piacere ed è comodo. 
Tuttavia, attenzione: è rarissimo che le aziende ti chiedano cosa vuoi ricevere, spesso e volentieri ti mandano quello che vogliono loro, che può anche non piacerti/non essere il tuo colore/non essere un tipo di prodotto che usi.
E in più, sottolineo, stiamo parlando di trucchi, creme, shampoo o quant'altro: l'azienda non ti paga le bollette, non ti paga nè la spesa nè il mutuo, ma ti regala, almeno nel settore beauty, il superfluo: ragazze, nessuna è mai morta se non ha l'ultimo mascara in commercio o l'ultima crema.. davvero volete che sia quello il vostro prezzo?

Io la blogger avida la riconosco in base a un semplice parametro: recensisce entusiasticamente qualunque cosa, a prescindere dal tema del blog, purchè sia gratis; recensisce iniziando dai trucchi, passando per i detersivi, per i pastelli, per le conserve e chi più ne ha più ne metta. 
Ribadisco, qualunque cosa, purchè gratis.
Ed effettivamente, in quei blog troverete il NULLA.
Dite che è un'espressione troppo forte? 
Fatto sta che in quei blog non troverete nulla che non sia gratis, nulla che sia loro, comprato una volta tanto con i loro soldi, fosse anche solo uno smalto da 2 euro.
Quei blog non sono altro che perpetue vetrine pubblicitarie, aperti con l'unico intento di ricevere cose gratis.
Sono blog che non mi piacciono nè stimo le relative autrici.. ma d'altronde, il mondo è bello perchè è vario.

Sapete, c'è stato un periodo in cui vedere queste cose mi dava parecchio ai nervi: perchè spesso si tratta di blog che crescono molto in fretta, su cui i numeri iniziano ad aumentare esponenzialmente, e mi chiedevo PERCHE'.
La risposta è una sola: Sub for Sub, feroce, altrimenti chiamato Spam.
Io ho fatto fatica a far crescere il blog, e prima di ricevere uno spillo da qualcuno sono passati mesi e mesi e mesi e ancora mesi: vedere blog aperti da un mese con 30 post, di cui la metà erano "recensioni" di prodotti inviati, e l'altra metà erano le annunciazioni dei prodotti inviati, mi creava rabbia e fastidio.
Vedere i medesimi blog che nel giro di pochissimo tempo avevano anche il triplo delle mie lettrici, mi creava ancora più fastidio.
E qualcuna di voi lo sa bene, perchè si è dovuta sorbire tutte le mie tiritere in merito, e le dissertazioni sui criteri che i pr adottano per selezionare queste famose collaborazioni.

Ecco perfetto, parliamo dei Pr.
Non vi nego che sono in contatto con un po' di Pr per i comunicati stampa, ma essere in contatto non significa in automatico ricevere roba aggratis, anzi: io non ho mai chiesto niente, mi vergognerei troppo a farlo; poi se e quando qualcuno si offre di inviarmi qualcosa, se mi piace è ovvio che accetto.
Tuttavia,  i criteri con cui tanti Pr scelgono i vari blog mi sono oscuri, vedi l'esempio dei blog di cui sopra appena nati ma che già ricevono pacchi da mezzo mondo.
Secondo me, in quei casi, nè il pr nè l'azienda di turno ci fanno una grande figura: questo non vuol dire che i blog piccoli non debbano avere l'opportunità di crescere, ci mancherebbe altro, però a volte mi domando se almeno vanno a leggere cosa e come scrive la persona con cui hanno deciso di collaborare.. anche perchè, care aziende, se viene pubblicato un post con qualche foto sfocata, il testo copiato dal vostro sito e infine qualche frase del tipo "è meraviglioso uauuuuuuu!", ribadisco che non ci fate tutta sta gran figura e che non è tutta sta gran pubblicità, per quanto a bassissimo costo.

In genere poi, sono proprio questi blog che vanno alla disperata caccia di commenti.
Questo appunto perchè sono consapevoli del fatto che non se le fila nessuno, ma dato che devono comunque mantenere una "facciata" proprio verso l'azienda che le ha foraggiate, devono far vedere che sono lette, seguite e quant'altro, naturalmente nella speranza che il foraggiamento continui, oppure per potersi "proporre" alle varie aziende per far loro la cortesia di recensirne i prodotti.
Che dire: non vi nego che io ho iniziato a considerare le diverse aziende anche in base alle persone con cui decidono di collaborare.

Anche a me fa piacere vedere il numerino delle lettrici aumentare, e fa piacere avere tanti commenti: tuttavia, per quando possa sembrare una frase dettata da buonismo e quindi non da me, posso dirvi in tutta sincerità che preferisco avere qualche commento in meno ma lasciato da qualcuno che almeno ha letto quanto scritto, invece dei soliti e sterili "interessante, grazie!" usati nè più nè meno che come merce di scambio, dato che la "moneta" nel mondo blogger sono i commenti e le iscrizioni.

Un'altra cosa: ogni tanto vengono fuori questioni (e relativi status/commenti scandalizzati) sul fatto che ci siano aziende che pongono limiti e paletti alle recensioni, che vogliono vincolare contenuti o tempistiche; ecco, io prenderei queste affermazioni, che tendono a generare commenti infiniti, con le pinze.
Il mio blog è piccolino, non è certo uno di quelli dai grandi numeri, non ho grandissime esperienze in fatto di collaborazioni tuttavia qualcuna mi è capitata con aziende più e meno note e nessuna, sottolineo nessuna, mi ha mai richiesto nè tantomeno imposto alcunchè, nè come vincoli di tempistiche nè tantomeno di contenuti.. ho sempre recensito come, quando e cosa pareva a me.
Non voglio dire tutte quelle che sostengono di aver ricevuto "pressioni" stiano banfando, probabilmente sarà anche successo, però non credo che sia davvero una cosa *così* frequente.. e, come vi dicevo, ogni tanto qualche bella polemica fa più audience di una bella, ma comune, recensione.

Bon, è venuto fuori un poema: sono partita da una cosa e alla fine ho spaziato un po'.. e ce ne sarebbe ancora tanto da dire, ma devo andare a fare la spesa: dite che se alla cassa provo a pagare con l'ultima crema di Vattelapesca, me l'accettano? XD

*aggiunta: ho letto i vostri commenti qui sotto e vorrei fare un'aggiunta o,meglio, una specificazione a quanto scritto per ciò che concerne le tempistiche.*
Nel caso specifico del contest, le regole sono state fatte dall'azienda che ha indetto la gara, e secondo me c'è poco da contestare: se una ragazza non ritiene di poter/voler recensire dei prodotti entro una scadenza, basta non proporsi.
Qui era tutto dichiarato e chi si propone, accetta le regole, semplicemente.

Parlando invece in generale su quali siano i tempi "giusti" per una recensione, bisogna contare un fattore soggettivo, che dipende direttamente dalle caratteristiche della blogger, e un fattore oggettivo, che dipende dalle caratteristiche del prodotto.
Oggettivamente, non puoi recensire un trattamento specifico, sia per il viso o il corpo o i capelli, nè in qualche giorno nè in un paio di settimane: non è credibile, perchè il prodotto deve avere il tempo di fare i suoi effetti.
Allo stesso modo, oggettivamente, per me due settimane per un profumo sono più che sufficienti: questo perchè la recensione di un profumo *non esiste*.
O meglio, esiste la descrizione di cose come le note di testa o quelle di cuore, ma tutto il resto è troppo personale per poterne parlare oggettivamente: è personale il gradimento dell'essenza, è personale la percezione del profumo, è personale la persistenza sulla pelle, è personale proprio il modo in cui il profumo interagisce con la nostra pelle.
Se parliamo di make up, entrano in ballo anche le caratteristiche personali della blogger: io, ad esempio, sono una che quando ha un giocattolino nuovo usa solo quello, che sia un ombretto o un rossetto o un mascara (i prodotti che uso di più), e dopo un paio di settimane spesso e volentieri me ne sono fatta un'idea abbastanza precisa; ciò non toglie che in genere lascio comunque passare più tempo visto che non ho la sganga di essere la prima a recensire, tuttavia non è una tempistica che trovo così inconcepibile, ecco.
*fine aggiuntina*




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